Lo gnocco fritto e i sapori emiliani



La ricetta dello gnocco fritto è tipica della mia regione, l’Emilia Romagna, la patria delle tagliatelle e della piadina per intenderci. Lo gnocco fritto è una specie di focaccina fritta quadrata e gonfia, molto simile come forma a un piccolo cuscino, e viene servita con affettati come salame, mortadella, soprressata, culatello, prosciutto o vari tipi di formaggi (stracchino e crescenza quelli più usati). La ricetta prevede anche il lardo ma io preferisco non usarlo. Dalle mie parti (Piaseisa… ehm ehm… Piacenza) lo gnocco fritto in dialetto viene chiamato “chisulén” e viene servito come antipasto o come merenda insieme al salume piacentino e a un buon bicchiere di vino rosso, soprattutto nelle zone collinari.

Ingredienti per 6 persone

500 gr di farina
7 gr di lievito secco o 15 grammi di lievito fresco
200-220 ml di acqua calda
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
10 gr di sale
olio per friggere

Preparazione
Ponete la farina su una superficie piana e formate al centro un buco dove metterete 3 cucchiai di olio, il lievito e un pizzico di zucchero (aiuterà la lievitazione). Mescolate tutti gli ingredienti con le mani e lavorate la pasta fino a quando non si attaccherà più alle mani. Verso la fine aggiungete il sale. Non prima, altrimenti potrebbe bloccare il processo di lievitazione. Lasciatela riposare coperta con un panno a temperatura ambiente per un’ora. Dopo i primi 30 minuti, a metà lievitazione, formate con un coltello una croce in superficie e ricoprite. Una volta lievitata, lavoratela ancora un po’ con le mani e stendetela. Formate tanti piccoli rettangoli spessi 3 mm circa e lunghi 8-10 cm. A questo punto preparate la pentola con olio in abbondanza e fatelo scaldare bene. Io ho usato un wok. Buttate quindi 3-4 pezzi per volta. Una volta che cominciano a venire a galla e a gonfiarsi girateli fino a quando i due lati non saranno ben dorati. Metteteli in una largo recipiente con un po’ di carta assorbente e aggiungete un po’ di sale. Potete mangiarli dividendoli in due e a mo’ di panino metterci salume o formaggio a vostro piacimento.

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(ENGLISH)

This recipe of gnocco fritto is from the region I come from, Emilia Romagna, the homeland of tagliatelle and piadina, in the northern Italy. Gnocco fritto is a little pillow of fried dough served with “affettati” like salami, mortadella, soppressata, culatello, prosciutto or cheese (stracchino, crescenza or other cheese). The recipe includes lard too but I prefer not to use it. In Italy we eat gnocco fritto as appetizer, can you believe it? In the dialect from my area (Piacenza is the name of the city where I come from) gnocco fritto is also called “chisulén”.

Servings: 6
500 gr (5 cups) of flour
7 gr (1 tsp) of dry yeast
200-220 ml (1 cup) of warm water
3 tablespoons of extra-virgin olive oil
10 gr (2 tsp) of salt
plenty of oil for frying

Preparation

Put the flour on a large surface with a hole in the centre. Pour the yeast, the 3 tablespoons of oil and a pinch of sugar. Mix the ingredients together with your hands. Add the salt. Knead the dough briefly with your hands pushing and folding. Put some flour until it no longer sticking to your hands. Transfer the dough into a bowl with some flour. Cover it with a kitchen cloth and set the bowl aside in a warm place for one hour until the dough doubles in volume. After the first 30 minutes make a cross with a knife on the surface of the dough and cover again with the cloth. Once it’s ready, work it a bit and roll it out and cut it into thin rectangular pieces. It’s ready to fry. The oil must be very hot. I used a wok. Put 3 or 4 pieces of dough at a time. Leave it for a few minutes and turn it over until the sides are both gold. Put them over some kitchen paper to absorb the oil in a large bowl. Put some salt. With this recipe you make around 50 pieces. You can cut or pull the two sides apart of gnocco fritto and fill it as you like with affettati or cheese.


© Pasta loves me, (2011). Unauthorized use and/or duplication of this material without express and written permission from this blog’s author and/or owner is strictly prohibited. Excerpts and links may be used, provided that full and clear credit is given to Simona Giacobbi and her Blog with appropriate and specific direction to the original content.

About pasta loves me

Giornalista professionista emiliana, fondatrice del sito PugliaMonAmour.it, laurea in lingue e master in Social Communication. Cresciuta a tortelli e gnocchi, impara a cucinare in Canada dove ha vissuto sei anni e dove ha lavorato per il Corriere Canadese. Amante e studiosa del barbecue, creatrice del food blog PastaLovesMe.com e delle Pizze Pioggia e Puglia Mon Amour inserite nel menu di una pizzeria di Cisternino, tra le più apprezzate, ama cucinare, raccontare, fotografare, organizzare eventi e... fare la pizza napoletana in casa. Fa parte dell'Associazione Le Donne del Vino Delegazione Puglia, è stata giudice in diversi concorsi enogastronomici e ha collaborato con il Cucchiaio d'Argento e I Love Italian Food. Conduce su Telenorba la trasmissione “I colori della nostra terra”, approfondimento settimanale sul territorio, turismo, agroalimentare ed enogastronomia.

13 comments

  1. Chiara

    Simona dovresti creare un canale su youtube e filmare le ricette!!!!🙂

  2. Cossato Canadese

    Unforgettable moment…
    :’)

  3. Chiara ottima idea… prima devo capire un po’ di tecnologia video, quali programmi usare ecc 😉

  4. I just ate this is both Lucca and in Bologna-thank you for the recipe! I’m glad I found your blog and will be back.

  5. myspanishtranslator

    You are definitely making me hungry… sounds and looks delish🙂

  6. Pingback: Who wants to try “gnocco fritto”? « My Spanish Translator

  7. I ate this for the first time when I was recently in Bologna. I loved it!

  8. Morena

    We tried this recipe and, even considering I’m originally from the area where they invented Gnocco Fritto, this recipe was really yummy. It’s also so simple, if you have the chance to get some Crescenza/Stracchino, or other cheeses, rocket/arugola salad and your choice of dry cutlets, it’s a party success!

  9. Pingback: Bye bye Canada « Pasta loves Me

  10. Gaetano

    Simona provando una contaminazione di sapori e di tradizioni io li mangio mettendoci dentro un cucchiaino di ricotta forte

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